
Valve risponde all'azione del procuratore generale di New York sulle loot box in CS2, Dota 2 e TF2, affermando che le accuse vanno oltre la legge.
Riassunto dell'azione
Valve ha reagito all'azione intentata dal procuratore generale di New York, Letitia James, il 26 febbraio, che accusa le loot box in Counter-Strike 2, Dota 2 e Team Fortress 2 di esporre i minori ad attività simili al gioco d'azzardo.
L'accusa sostiene che Valve abbia incassato miliardi attirando utenti — molti adolescenti o giovani — in attività di tipo gambling.
L'azienda afferma che le accuse sono infondate ed ha espresso disappunto per il fatto che il caso sia finito in tribunale, sottolineando di aver cercato di chiarire la propria posizione alle autorità fin dal 2023.
Valve sottolinea che questi cosiddetti pacchetti casuali sono ampiamente utilizzati non solo nei giochi, ma anche nel mondo reale, citando oggetti da collezione e serie come Pokémon e Magic: The Gathering come esempi.
Inoltre, l'azienda enfatizza che gli oggetti ottenuti tramite loot box sono puramente cosmetici e non offrono vantaggi nel gioco.
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